Celitablog.it - Il blog sulla moda e dintorni
Venerdì, 07 Luglio 2017 06:15

Bikini

Adriana Lima in bikini Anche se ha già compiuto i suoi 70 anni , direi che se li porta meravigliosamente bene. Come già sappiamo il Bikini è un costume da bagno femminile a due pezzi dalle piu’ svariate forme e colori. Ufficialmente il Bikini moderno fu creato nel 1946 dal sarto francese Louis Réard e il suo nome lo prende da un atollo del Pacifico chiamato appunto Bikini nelle Isole Marshall. Quando fu creato , era stata appena lanciata la bomba atomica e gli Stati Uniti in quegli anni facevano regolari esperimenti atomici in quell’ isola . Réard ritenendo che questo costume a due pezzi che lasciava scoperta la pancia delle donne, avrebbe fatto effetto bomba sulla cultura di tutto il mondo , lo battezzò con questo nome. All’ inizio fu proibito per molti anni prima di essere accettato dalle varie culture puritane che lo ritenevano scandaloso. Tuttavia le sue antiche origini risalgono all’ antica epoca Greco e Romana , come scoperto da alcuni ritrovamenti di affreschi e mosaici , quindi possiamo dire che la moda e la storia vanno sempre di pari passo . Come per tutte le creazioni di moda , il cinema è stato di fondamentale importanza per sradicalizzare il pregiudizio sul bikini e lo ha reso famoso in tutto il mondo.L’attrice pioniera che indossò questo costume sul grande schermo scandalizzando l’opininone pubblica fu Jayne Mansfield negli anni 50 . Sono molto orgogliosa di dire che il mio paese d’origine , il Brasile, la fa da padrone perché produce e commercializza un infinità di modelli con tessuti di qualità , anche se nel mio paese il boom del bikini ci fu negli anni 60 per merito di Brigitte Bardot che indossando questo costume sulle nostre spiagge divenne un icona.
Bigitte Bardot in bikini su materassino
Bigitte Bardot in bikini.
Una delle prime marche brasiliane ad avere successo è stata la Blue Man nata negli anni 70 , famosa per aver lanciato il modello bikini jeans. Essendo questo tessuto non elastico ebbero l’idea di tagliare il pezzo sotto ai lati , così nacque il modello con i laccetti che vediamo tutt’ora nelle spiagge. Negli anni 80 si era arrivati al massimo dell’osare infatti i modelli chiamati Fio Dental e Asa Delta spopolavano.
Fio Dental model
Fio Dental model
CLAUDIA SCHIFFER in ASA DELTA model
CLAUDIA SCHIFFER in ASA DELTA model
Poi con il passare del tempo si è tornati a ricoprire il corpo un po’ di più anche a causa del problema di esporre meno la pelle ai raggi solari ma il bikini non ha mai perso il suo fascino .Una citazione la merita inoltre un noto stilista di indumenti da spiaggia , Almir Slama famoso per aver creato il brand Rosa Cha che tra l’altro ha avuto collaborazioni anche in Italia con Yamamay.
NAOMI CAMPBELL in ROSA CHA
NAOMI CAMPBELL in ROSA CHA
Il bikini brasiliano e il suo stile vengono attualmente esportati in tutto il mondo e la qualità del prodotto va sempre migliorando . Oggi è un vero business, questo indumento si è trasformato da un semplice costume da bagno ad un accessorio vero e proprio da abbinare con bluse, shorts, caftani , borse ,asciugamani ecc. e anche i grandi marchi di alta moda hanno inserito nelle loro collezioni le loro versioni di moda mare . Tra le marche brasiliane che vanno per la maggiore oggi, le mie preferite sono la Salinas e l’Agua de Coco
SALINAS beach fashion
SALINAS beach fashion
AGUA DE COCO beach fashion
AGUA DE COCO beach fashion
Mercoledì, 14 Giugno 2017 07:12

Givenchy by Riccardo Tisci

Riccardo-Tisci-for-Givenchy Givenchy è un brand francese fondato a Parigi nel 1952 da Hubert de Givenchy e da allora si è sempre occupato di abbigliamento, accessori, profumi e cosmetici. Ha raggiunto la notorietà per aver vestito Audrey Hepburn nel famoso film Colazione da Tiffany e si è sempre distinto per eleganza e raffinatezza.
Breakfast at Tiffany’s, Audrey Hepburn in Givenchy
Breakfast at Tiffany’s, Audrey Hepburn in Givenchy
Quando Hubert de Givenchy si è ritirato nel 1998 hanno avuto collaborazioni con questo marchio alcuni tra i maggiori stilisti di spicco tra cui John Galliano, Alexander McQueen e altri. Dopo anni di successo, nei primi anni 2000 ha vissuto un periodo buio fino ad arrivare sull’orlo della bancarotta. Nel 2005 è iniziata la collaborazione tra questa casa di moda e lo stilista italiano Riccardo Tisci che con la sua creatività ha risollevato il marchio Givenchy che era stato un po’ dimenticato dai modaioli come me. Ho notato che da quando Tisci era diventato il direttore creativo, i loro capi hanno ricominciato ad apparire sulle copertine delle più famose riviste di moda con molta frequenza e hanno iniziato ad attirare sempre più spesso la mia attenzione.
Givenchy by Riccardo Tisci Belle de Jour Collection- Winter 2015
Givenchy by Riccardo Tisci Belle de Jour Collection- Winter 2015
Nato in Puglia da un umile famiglia di nove figli, si trasferì in Lombardia sin da piccolo in quanto sua madre era rimasta vedova. Si è diplomato a Londra al Central Saints Martin College che è una delle più importanti scuole di moda e design del mondo. All’inizio della sua carriera i critici non credevano nel suo talento in quanto il suo stile era molto dark ma lui ha sempre creduto nel suo lavoro inseguendo il proprio sogno fino a quando ha cominciato ad essere apprezzato. I suoi riconoscimenti più importanti li ha avuti con Givenchy, ha cominciato a vestire molte star tra cui Madonna, Rihanna, Beyonce ecc… ma la sua musa ispiratrice è stata, Lea T. una nota modella transessuale brasiliana famosa anche per essere la figlia del calciatore Toninho Cerezo.
Lea T in Givenchy by Riccardo Tisci
Lea T in Givenchy by Riccardo Tisci
Grazie a lui il marchio francese ha avuto anche collaborazioni con altri stilisti, infatti essendo molto amico di Donatella Versace l’ha convinta a prestare il suo volto a una campagna Givenchy. Vi avevo già parlato di lui nell’articolo sul Festival di Sanremo perché mi avevano colpito le sue creazioni indossate dalla presentatrice Maria De Filippi che tra l’altro erano le ultime firmate per Givenchy in quanto da Febbraio di quest’anno dopo 12 anni di successi, si è chiusa la collaborazione con la nota casa parigina. Lui è sempre stato una persona positiva e semplice, riesce a trasmettere la sua semplicità nelle sue creazioni e questo l’ha fatto diventare uno degli stilisti più apprezzati al mondo. Il suo punto di forza è che è polivalente, passa dal gotico al minimalista, dal sartoriale di alta moda allo streetwear che oggi troviamo nelle collezioni Nike. Secondo il Time Magazine si trova nella lista delle 100 persone più influenti al mondo!
Nike Sneakers by Riccardo Tisci
Nike Sneakers by Riccardo Tisci
Nike by Riccardo Tisci Trend and the City Collection-2017
Nike by Riccardo Tisci Trend and the City Collection-2017
Sabato, 13 Maggio 2017 17:05

LA MODA COUNTRY

Oggetti di moda country Sono appena tornata da un viaggio in Texas e New Mexico, quindi quale momento migliore per poter parlare della moda Country. La parola Country significa paese, per cui lo stile di vita a cui appartiene sarebbe inteso a noi come paesano, rurale, campagnolo. Il modo di vestire Country come anche la sua musica è un mix di culture dalle quali discendono gli attuali abitanti dell’entroterra americano, infatti c’è un po’ di inglese, scozzese, irlandese , tedesco, di indiani d’America , oltre che di afro e latino. Nato come abbigliamento da campagna in genere bada al pratico in quanto deve essere resistente e duraturo. La moda Country va oltre quello che vediamo all’apparenza , ma è uno stile di vita vero e proprio di duro lavoro e dedizione. Noi nella nostra immaginazione associamo al Country il tipico cowboy americano ma questa moda agricola la troviamo in molti paesi del mondo come quelli dell’ America Latina ma anche in Italia come per esempio nelle zone della Maremma, insomma in quei luoghi dove ci sono campagne e grandi praterie per coltivazioni e allevamenti di bestiame . Poi è chiaro che ogni popolo ha la sua versione del modo di vestire influenzato dalla propria cultura, abitudini e clima. Io, essendo cresciuta nel Rio Grande do Sul, lo stato più Country del Brasile , mi sono sentita subito a mio agio in quell’ambiente campagnolo, come se la mia anima contadina fosse riemersa … Grazie al cinema , lo stile Country si è diffuso in tutto il mondo , dalle zone rurali alle zone urbane , infatti il casual di tutti giorni prende spunto da questo stile soprattutto con i jeans che sono tra i protagonisti. Inoltre la fanno da padrone anche camicie e cravatte ma soprattutto stivali e cappelli. Non si ha un vero look da cowboy se non si indossa un cappello texano !!!
Cappello westren uomo STETSON
Cappello western uomo STETSON
Cappello cowboy donna STETSON
Cappello cowboy donna STETSON
Gli indumenti e gli accessori della moda Country si trovavano nei luoghi più disparati , dai grandi magazzini passando per i posti di benzina fino a trovare delle boutique lussuose che vendono prodotti di alta qualità e più ricercati . Io ero molto incuriosita da questi costosi capi ben fatti con dettagli fatti a mano e molto stravaganti e mi facevo rapire dalla voglia di acquistare qualcosa, poi però mi domandavo quante volte avrei poi indossato queste gonne lunghe e ricamate nella mia vita di tutti i giorni . Penso che ogni moda vada seguita nel suo contesto e quindi da qui ho cominciato a essere consapevole di non acquistare più tanto per soddisfare la mia voglia di shopping ma di acquistare per poi farne buon uso.
Allens boots Austin
Allens boots Austin
Allen boots donna
Allen boots donna
Martedì, 11 Aprile 2017 05:31

MODA, ECONOMIA, ECOLOGIA

Copertina MODA ECOLOGICA La moda intesa come abbigliamento, non serve solamente per coprirci, fosse così ci basterebbero soltanto non più di 3 o 4 indumenti. L’uomo come essere vivente nasce nudo e gli abiti sono stati inventati sin dalla preistoria per proteggerci dal freddo, dalle piogge, dai venti e dai raggi del sole. Molto tempo dopo la moda nasce con l’intento di distinguere le diverse classi sociali, politiche ed economiche e da sempre ha accompagnato l’arte, momenti storici, guerre e date che hanno segnato la storia dell’umanità. Nel XIX secolo nasce l’alta moda chiamata Haute Couture, che si basa sul fatto a mano su misura (l’arte dell’alta sartoria ). Si tratta di abiti disegnati da grandi stilisti che danno libero sfogo alla loro creatività esprimendo di fatto una forma d’arte con la massima attenzione ai dettagli e alla qualità dei tessuti. Oggi per questioni economiche quest’arte è usata soltanto per le sfilate con l’intento di dettare nuove tendenze,infatti rappresenta attualmente soltanto il 6 % del fatturato dell’industria della moda. Negli anni 60 nasce in Europa la moda Pret à Porter, idea che viene dagli Stati Uniti dove era diffusa già dagli anni 40. Pret à Porter significa abbigliamento pronto da indossare, disegnato da uno stilista ma prodotto e distribuito in grande scala, quindi più popolare. Attualmente il mondo della moda è una vera industria mondiale e il suo volume d’affari è notevole. Io sono sempre stata dell’opinione che chi realmente definisce gli introiti economici degli stilisti sono la gente e i mass media, per questo motivo che il Pret à Porter è più popolare rispetto all’Haute Couture che di fatto è soltanto per una clientela d’elite.
Haute Couture ELIE SAAB Spring-Summer Collection 2017
Haute Couture ELIE SAAB Spring-Summer Collection 2017
Pret à Porter MAX MARA 2017 Spring-Summer Collection 2017
Pret à Porter MAX MARA Spring-Summer Collection 2017
La moda come tutte le cose nella sua storia ha i suoi lati positivi e negativi, il lato positivo per esempio è che oltre ad essere glamour e fa sognare molte persone con il suo giro di affari muove l’economia mondiale e offre molti posti di lavoro, il lato negativo è che è molto dannosa all’impatto ambientale e in molti casi sfrutta la manodopera infantile per abbassare i costi di produzione.
VIVIENNE WESTWOOD AFRICA ETHNICAL PROJECT
VIVIENNE WESTWOOD AFRICA ETHNICAL PROJECT
Qualche tempo fa ho scoperto una cosa che mi ha scioccato, l’industria della moda e’ stata uno dei settori che inquinano di più il nostro pianeta. Con questa scoperta io mi sono sentita come una bambina che legge incantata un libro di favole e alla fine la principessa muore... Fortunatamente oggi il mondo della moda sta cominciando a sensibilizzarsi al problema ambientale e le persone vogliono far parte del mondo della moda senza sentirsi in colpa facendolo con intelligenza. Esistono infatti molti stilisti attenti a questo tema, io voglio citare due eroine che si battono per il pianeta e producono moda ecologica : VIVIENNE WESTWOOOD e STELLA McCARTNEY.
VIVIENNE WETSWOOD’s ecological collection
VIVIENNE WETSWOOD’s ecological collection
STELLA McCARTNEY’s ecological collection
STELLA McCARTNEY’s ecological collection
Lunedì, 27 Febbraio 2017 13:17

SEX AND THE CITY

Sex and the City introduzione Per i modaioli appassionati e patiti come me,la serie tv per eccellenza è SEX AND THE CITY .Tra le quattro ragazze la mia preferita è CARRIE BRADSHAW che è poi la protagonista interpretata dall’attrice SARAH JESSICA PARKER. La sua leggerezza ,il suo modo frizzante di proporsi e vivere la vita e di non prendersi seriamente mi fa impazzire . Sono passati quasi vent’anni dall’inizio di questa serie e guardando le prime puntate ancora adesso la sexy CARRIE è sempre attualissima nel modo di vestire .Tutte le sei stagioni della serie tv e i due film che ne sono seguiti, sono uno sfoggio di abiti che lei ha sempre indossato impeccabilmente con disinvoltura e a me facevano sognare .
dress ARMANI bag TOUR EIFFEL by TIMMI WOODS shoes MANOLO BLAHNIK
dress ARMANI bag TOUR EIFFEL by TIMMI WOODS shoes MANOLO BLAHNIK
dress BALENCIAGA coat LA CROIX shoes CHRISTIAN LOUBOUTIN
dress BALENCIAGA coat LA CROIX shoes CHRISTIAN LOUBOUTIN
Quanto avrei voluto indossarne alcuni modelli !!! Lei sa interpretare perfettamente le mie parole :la moda è come cucinare ,bisogna reinventare , creare, mescolare però ci vuole sempre un pizzico di buon senso per evitare di esagerare . Lei le mette in atto letteralmente con i suoi look .
sweater AGNES B skirt PRADA coat MARNI
sweater AGNES B skirt PRADA coat MARNI
dress CELINE coat MOMO FALANA shoes CHRISTIAN LOUBOUTIN
dress CELINE coat MOMO FALANA shoes CHRISTIAN LOUBOUTIN
Il merito di tutto ciò è di PATRICIA FIELD , una delle più grandi costumiste del cinema e della tv americana , oltre a SEX AND THE CITY , ha lavorato anche nella famosa serie tv UGLY BETTY anch’essa ambientata nel mondo della moda , ma soprattutto e’ stata la costumista del film “ fashion “ per eccellenza e cioè IL DIAVOLO VESTE PRADA . Grazie alle sue intuizioni gli abiti e gli accessori che usavano CARRIE e le sue amiche nella serie rendevano i loro look quasi immortali cioè mai fuori moda . Inoltre nella serie sono stati omaggiati i più grandi stilisti contemporanei.Insomma un vero tributo all’industria della moda .
Carrie in Oscar de la Renta
Carrie in Oscar de la Renta
Carrie in Romeo Gigli
Carrie in Romeo Gigli
Carrie in Sonya Rykiel
Carrie in Sonya Rykiel
Carrie in Weinberg Joe Di Maggio style
Carrie in Weinberg Joe Di Maggio style
Lunedì, 20 Febbraio 2017 08:00

Jeans

Tutti pensano che siano Americani, invece ancora una volta c’entra l’Italia. Infatti tutto è cominciato a Genova perché da lì, nell’epoca delle repubbliche marinare, venivano esportati a Londra sacchi carichi di fustagno sui quali c’era scritto il nome Jeane. Il termine Blue Jeans e’ stato ricavato dalla traduzione letterale Blue di Genova. C’è da dire inoltre che il termine Denim che e’ il nome del tessuto con il quale poi sono stati realizzati i primi Jeans viene da Nimes in Provenza, luogo famoso da dove proveniva tale tessuto.
Evandro Soldati Jeans for Ellus Spring-Summer 2017
Evandro Soldati Jeans for Ellus Spring-Summer 2017
Jeans Levis Rose
Jeans Levis Rose
Unexpected Denim: Camille Seydoux  for Roger Vivier
'Unexpected Denim': Camille Seydoux for Roger Vivier
Molto tempo dopo fecero la loro comparsa negli Stati Uniti quando il tedesco Levi Strauss importo’ questo tessuto migliorandolo e rendendolo piu’ resistente. Il taglio del pantalone jeans a cinque tasche fu ideato da un sarto di nome Jacob Davis utilizzando tale tessuto. Levi Strauss lo brevettò e inizialmente vendeva questo capo d’abbigliamento ai cercatori d’oro nelle miniere del vecchio west. Da li poi grazie anche all’utilizzo nel cinema fecero la comparsa in tutto il mondo.
2016 New Childrens Trousers Holes Jeans Baby Bib Pants Pocket Jumpsuit
2016 New Childrens Trousers Holes Jeans Baby Bib Pants Pocket Jumpsuit
I jeans come indumento hanno di fatto segnato intere generazioni fino ai nostri giorni. Oggi il tessuto di jeans lo troviamo in tutti i generi di abbigliamento maschili, femminili, bambini e accessori. Il bello che si presenta in tutte le forme e colori, direi che come capo d’abbigliamento e’ universale e globale. Un tessuto che nasce dai marinai genovesi (persino Garibaldi li indossò), passando per i cercatori d’oro fino agli scaffali dell’alta moda.
Domenica, 12 Febbraio 2017 18:11

I miei pensieri su Sanremo

Come non parlarvi del Festival di Sanremo visto che ne parlano tutti. Questa del 2017 e' stata la 67esima edizione. Io ovviamente vorrei parlare della moda e non di musica. Sanremo e' veramente una dimostrazione di uno degli eventi che mette in mostra tutta la forza dell'industria della moda. La parola Moda deriva dal latino modus che significa maniera, discrezione, modalita', giusta misura. Come ho gia' detto sta poi a ognuno di noi trovare il proprio stile. Molti personaggi intervenuti alla kermesse hanno evidenziato di avere uno stile molto glamour. A me sono piaciuti moltissimi abiti pero' citero' quelli che mi hanno colpito di piu'. Il look della De Filippi a me e'piaciuto molto soprattutto nella serata finale.In particolare due abiti GIVENCHI by Riccardo Tisci. primo vestito della De Filippi a San Remo Un vestito chiaro con sfumature scure, elegantissimo e meraviglioso secondo vestito della De Filippi L'altro nero, raffinatissimo, con delle applicazioni in blu di varie tonalita'. Lei ha indossato questi abiti con molta naturalezza, si vedeva che era a suo agio. Possiamo dire che a mio avviso Tisci ha riportato in voga GIVENCHI che negli ultimi periodi era un po' dimenticato. vestito di Paola Turci a San Remo Nell'evento in generale mi ha colpito inoltre Paola Turci vestita di nero in modo semplice ed elegante indossando con disinvoltura un abito di Stella McCartney. vestito della Mastronardi a Sanremo Inoltre ha richiamato la mia attenzione Alessandra Mastronardi con un vestito riconoscibile dal dettaglio della spilla che identifica Chanel.
Domenica, 05 Febbraio 2017 17:48

Sari

Sari tradional

Per parlarvi del Sari, non posso fare a meno di citare l'India. Che dire... per me l'India è sinonimo di colori, odori, rumori, storia, cultura e contraddizioni. E' un paese che quando lo visiti o lo ami o lo odi, io personalmente ne sono rimasta affascinata e cosa fondamentale è una terra che esalta tutti i sensi perché quando sei lì non puoi essere indifferente a tutto ciò che ti circonda. Il Sari è l'abito tradizionale indiano. Non c'e' nulla di piu' attraente e di piu'evocativo nel vedere una donna che indossa questo indumento. Le sue origini sono antiche quanto la loro civilta'e la tradizione di indossarlo e' stata tramandata fino ad oggi. Si tratta di una fascia di stoffa che viene avvolta sul corpo della persona che lo indossa con metodi che variano a seconda della sua funzione, generalmente il modo di indossarlo piu' comune e' quello di avvolgerlo intorno alla vita con un capo che gira intorno alla spalla.Va indossato sopra ad una sottogonna chiamata Pavadai e ad una blusa chiamata Choli. La sua stoffa puo'essere di seta, cotone, chiffon ecc. Le decorazioni della stoffa e i variegati colori variano a seconda delle religioni, delle etnie, e dell'occasione in cui si indossa. I piu' popolari ad esempio sono: Rosso che viene di solito indossato dalle spose in quanto colore associato a sensualita' e fertilita'. Giallo che e' legato alla spiritualita'e alla nascita e quindi anch'esso viene indossato dalle spose e dalle donne che hanno appena partorito. Blu' che e'associato alle classi inferiori e Verde che di solito viene indossato dalle donne indiane di fede musulmana . Secondo me indipendentemente dalle religioni o dalle caste, quello che mi ha realmente affascinato e' stata la sua scala cromatica di colori vedendo le donne in Sari per le strade, nei templi, nei mercati, nelle campagne insomma dovunque. Oggi vengono create versioni rivistate del Sari in chiave moderna. A tal proposito vorrei citare un fashion designer indiano MANISH MALHOTRA. La sua carriera nasce come costumista di film soprattutto a Bollywood con la quale ha avuto grandi soddisfazioni vincendo dei premi. Adesso e' uno degli esponenti di punta della moda indiana. Vi vorrei proporre alcune sue creazioni...

Aishwarya-Rai-in-Sabysachi-saree-at-Raavan-Premeire Priyanka-Chopra-walking-at-Manish-Malhotra-show-at-LFW-SR-2013 Manish-Malhotra-_aicw_2015_amazon_india_fashion_week_couture_runway_red_gown